Seminario con Mattia Fabris

Mattia Fabris – La relazione in movimento

Brescia, 3 – 4 – 5 Aprile 2020 

I segreti per vivere la relazione in scena

Il laboratorio nasce dal desiderio di condividere il “punto” in cui sono arrivato nel mio percorso professionale e umano. Si articolerà sotto l’ombra di due grandi aree: corpo\spazio e relazione. Ai partecipanti è richiesto un abbigliamento comodo, un monologo a scelta della durate di 2\3 minuti. In più, per coloro che lo desiderano e hanno la possibilità di prepararsi assieme, un dialogo.

Da anni all’interno di compagnia atir mi sono occupato dell’allenamento fisico dell’attore: conoscenza del proprio corpo, dei suoi limiti e delle sue possibilità, di cosa e come comunica, di quali sono i suoi blocchi, come controllarlo, come invece lasciarlo andare. Parto sempre da un lavoro corale, il che necessariamente ha posto un forte accento e interesse verso l’uso dello spazio e la qualità di relazione tra i membri del gruppo: ascolto, attenzione, consapevolezza delle scelte di utilizzo dello spazio in un gruppo complesso e in movimento. Il risultato di questi anni di ricerca è oggi un lavoro corale volto a capirsi e comunicare nel modo più sottile, silenzioso ed essenziale possibile.

La relazione è tutto per un attore. Nel teatro di prosa noi attori affidiamo spesso tutto alla parola…ma se sulla scena manca relazione, se mancano contatto e scambio reali tra gli attori (prima che tra i personaggi) tutto sarà (magari meravigliosamente) indicato ed illustrato (dalle parole), ma nulla accadrà. Negli ultimi anni, in tutti i lavori di prosa che ho fatto, mi sono molto concentrato su questo aspetto dello stare in scena. Come sia fa a stare in relazione. Cosa comporta? A cosa devo prestare attenzione? Su cosa devo concentrarmi e cosa invece è fuorviante al fine della relazione? Come faccio ad allenare la capacità di “stare” in dialogo? Come posso far si che le mie battute siano fatti e non parole? Azioni e non illustr-azioni?

Mi piace quando le battute, le parole, risultano essere la diretta conseguenza di qualcosa che sta accadendo altrove, più giù, all’interno del corpo dell’attore, delle sue azioni ed emozioni profonde. Il lavoro sarà quello di tentare di individuare quell’altrove, quel “più giù” e di dargli voce, parola.

MATTIA FABRIS

Mattia Fabris si diploma come attore all’ “Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi” (1996) In teatro lavora come attore con Gigi dall’aglio (“terrore e miseria del terzo reich” – 1996), Gabriele Vacis (“La rosa tatuata” – 1997 e “Vocazione” – 2004) Bob Wilson – 1997, Cristina Pezzoli (La fine di Shawuot 2008-2009) Nel 1997 entra a far parte come socio fondatore della compagnia teatrale ATIR, con la quale parteciperà nel ruolo di attore ai seguenti spettacoli per la regia di Serena Sinigaglia: “Romeo e Giulietta” di W.Shakespeare, “Baccanti” da Euripide, “come un Cammello in una grondaia” tratto da “lettere di condannati a morte della Resistenza Europea” di Malvezzi e pirelli, “where is the wonderfull life” di Renata Ciaravino, “Lear- ovvero tutto su mio padre”, da William Shakespeare, “Troiane” di Euripide e “1989“. Nella preparazione degli spettacoli “lear” e “troiane” e nei laboratori di formazione della compagnia riveste il ruolo di trainer fisico.

INFO E PREZZI

Il seminario si terrà  presso la sede di Minima Teatro Studio in Via del risorgimento, 18 (BS) con i seguenti orari:
 – 3 Aprile 2020 dalle 20.00 alle 23.30
– 4 e 5 Aprile 2020 dalle 10 alle 19:30.
Posti disponibili: 16 – Il Costo del seminario composto da tre giornate è di 120 €

Per chi volesse partecipare a 3 seminari il prezzo è scontato a 300 €

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