Minima teatro
Identità

Pedagogia teatrale

La proposta di lavoro della nostra scuola di teatro.


Andare a fondo delle competenze umane che sono necessarie all’attore per presentarsi sul palcoscenico.
Seguire le tematiche essenziali della pienezza e della joie de vivre, non come obiettivi dell’attore ma come facoltà senza le quali il suo lavoro appare morto e tecnico. Sviluppare l’energia, l’essere presenti a se stessi e agli altri, con voglia di vivere, reattività costante, prontezza e generosità nel lavoro.

Questi sono gli elementi fondamentali del lavoro nella nostra scuola di teatro, un lavoro che prende le mosse dalla corporeità del lavoro per arrivare all’obiettivo della concretezza scenica.
Lo scopo principale è quello di comprendere come vivere il corpo in maniera organica durante la performance. Vogliamo fornire all’attore strumenti concreti per lavorare sulla scena, abbandonando i concetti di “sentire”, di “verità” e di “sentimento”.

L’attore deve fare.
Il suo compito non è quello di andare alla ricerca del “sentire”. In questo modo potrà fare un’esperienza e non andare alla ricerca di un’esperienza. In particolar modo la “verità scenica” è una trappola pericolosa per l’attore.
È forse persino difficile affermare che esista qualcosa come il “personaggio”.

Quello che è certo è che vi è un attore con la sua sensibilità e con un testo o una partitura fisica. Il lavoro nella nostra scuola di teatro è volto a trovare insieme quegli strumenti che consentano all’attore di essere presente al suo fare e al suo dire scenico.

Formare un attore per noi vuole dire consentirgli di trovare una via espressiva che abbia la sua radice nella sua umanità e il suo fulcro all’esterno – nel pubblico, nel mondo, nei compagni di lavoro.

Pedagogia scuola di teatro

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