La signorina Papillon

La signorina Papillon

REGIA: Fabio Boverio
TESTI: Stefano Benni
INTERPRETI: in fase di definizione

Stefano Benni è conosciuto soprattutto come prolifico autore di romanzi e racconti. Ma nella sua variegata produzione ha dedicato ben tre volumi al mondo del teatro. Leggere Benni è come assistere a un cartone animato surreale e grottesco, pieno di non-sense e follie.

In questo testo – La signorina Papillon – protagonista è Rose, una ragazza ingenua e svampita, dedita al suo giardino e alle sue rose; mentre tre personaggi, tre macchiette, tre mostri della quotidianità assediano il suo mondo: Il poeta-giardiniere Millet, la perfida e cinica amica Luise, e il suo aguzzino-soldato Armand.

Quello di Rose è il giardino dell’innocenza e della fanciullezza, della persona sprovveduta e ingenua che crede una magia la parola «residence» e immagina di fuggire in una Parigi illusoria.
Parigi è diventare grandi, è incontrare gli altri, uscire dal sogno del giardino fiorito e stupendo della nostra età più dolce. Parigi è il desiderio che riempie gli occhi e crea aspettative infinite. Ma «Parigi» sono anche le infinite contraddizioni della Realtà, segno di un’opera in cui Benni con fantasia e amara ironia mescola una feroce critica sociale ai comportamenti egoistici che
muovono quelle macchiette che si chiamano uomini, e che nella mente di Rose si trasformano piano piano da creature disegnate dalla sua fantasia e amici immaginari, in mostri che distruggono il suo sogno, trasformandolo in un incubo, o più semplicemente nella crudele realtà.

REGIA
Fabio Boverio

TESTI
Stefano Benni

INTERPRETI
in fase di definizione

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