Minima teatro
Dicono di noi

Ecco chi ci ha scelto

Stefano parla della scuola di teatro

"Ho trovato un fare teatro libero e sincero, e la possibilità di non accontentarmi mai"

Stefano

Avevo il sentore di un teatro fisico e libero dagli schemi, ma forse sono entrato solo per curiosità. E quello che ho trovato è un fare teatro libero e sincero, ho trovato la possibilità di non accontentarmi mai.

Quello che mi ha stupito di più è l’idea che non ci importi cosa viene fuori, ma ci importa il lavoro su noi stessi, sul nostro miglioramento e il fuoco sul percorso invece che sullo spettacolo.

Il training? Un lavoro su noi stessi. Un punto di partenza per la scena, poi tutto il resto diventa una forma di precisione stilistica, ma la base è quella, è il filo conduttore di energia, vita, passione, urgenza.

Qui “lavorare davvero” significa che in quel momento non esiste niente altro che il tuo compagno, tu e il lavoro. Ed è il motivo per cui fare teatro aiuta anche in momenti in cui sei stanco, stufo e ti senti appesantito dal resto della vita… l’immersione totale è un ottimo aiuto.

Qui nessuno viene lasciato indietro, tutti vengono coinvolti. A Minima non esiste “quella persona non è capace”: tutti possono fare teatro, basta volerlo, basta crederci ed essere disposti a faticare. Questa accettazione e questa inclusione del “Tu sei un essere umano e questo vale già abbastanza per me” è una cosa che mi ha colpito molto.

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